domenica 22 gennaio 2017

Terremoto, Grandi Rischi: "Nessun pericolo di un effetto Vajont"

"Non c'è alcun pericolo imminente di un effetto Vajont". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Grandi Rischi, Sergio Bertolucci, a proposito della situazione della diga di Campotosto (L'Aquila). "E' importante", ha sottolineato, "continuare a monitorare l'evoluzione sismica in quella zona, in quanto esiste un aumento della pericolosità dovuta ai movimenti della faglia".
"Possibilità di nuove scosse" - Quanto al rischio legato all'eventuale caduta di materiali nel lago in caso di terremoto, Bertolucci ha rilevato che "non si configura la possibilità di avere onde che possano superare i dieci metri". In ogni caso, "sarebbe pericolosissimo abbassare la guardia", ha aggiunto. Anche perché nei giorni scorsi la Commissione Grandi rischi aveva messo in guardia dalla possibilità di nuove scosse, anche fino a magnitudo 6-7, nelle zone contigue all'ultimo terremoto.
Scuole chiuse a Leonessa - "Ho deciso con un'ordinanza di tenere chiuse le scuole sine die leggendo quanto dice la Commissione Grandi Rischi". E' quanto afferma il sindaco di Leonessa, uno dei comuni del Reatino maggiormente colpiti dai terremoti di agosto e ottobre, Paolo Trancassini. Il sindaco si riferisce alla nota diramata al termine dell'ultima riunione della Commissione grandi rischi sul potenziale rischio di forti scosse nel centro Italia.
Enel: "Diga di Campotosto sicura" - A seguito dei recenti eventi sismici "non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto" (Teramo). Lo afferma l'Enel che gestisce l'infrastruttura, rilevando che "alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, come misura cautelare, estrema, di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino". La diga si trova, secondo la valutazione della commissione Grandi Rischi, su una faglia che si è riattivata.
Delrio convoca riunione sulle Grandi dighe - E' stata convocata dal ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, una riunione sulle Grandi dighe delle regioni del Centro Italia colpite dai recenti eventi. Il ministero esercita, infatti, un'azione di vigilanza tramite la Direzione generale specifica. All'incontro parteciperanno la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Regioni coinvolte e i gestori che hanno la responsabilità dei controlli.