venerdì 20 gennaio 2017

'La corda' con Alessandro Preziosi, la recitazione incontra il jazz

In prima nazionale, il melologo La corda andrà in scena domani con un nutrito cast che, tra gli altri, vanta i musicisti Fabrizio Bosso alla tromba, Rosario Giuliani al sassofono, Paola Crisigiovanni, anche autrice delle musiche al pianoforte e Alessandro Preziosi, voce recitante.  La sua presentazione? «Immagino lo spettacolo come un caleidoscopio di emozioni, che coinvolge tutti i sensi, una camera buia attraversata da suoni e parole». 
Cosa le ha fatto dire sì? «Il confronto con jazzisti di talento è sempre un richiamo irresistibile, ho ceduto perché sono un pessimo pianista jazz e per l’immenso amore verso il genere. Partecipare è un grande lusso».  L’elemento di maggior impatto? «La musica, con assoli straordinari. Un fil rouge tra parole e note coinvolgerà il pubblico, che ascolterà emozioni accompagnate da una colonna sonora».  Sul palco, le paure dell’uomo «Stati d’animo necessari per ritrovare pace e tranquillità, al buio si guarda meglio dentro se stessi».  Le sue? «L’acqua fredda, resto mezz’ora a guardare il mare, poi però mi tuffo e godo. Le insicurezze sono tante, bisogna capirle e affrontarle con coraggio».  Il cielo dell’universo è nero e le stelle le accendiamo noi, in che modo? «La luminosità del cielo è data dai buoni pensieri e propositi, quelli che ti fanno vedere le stelle anche di giorno».  Il 16 marzo sarà al cinema con Classe Z, di Guido Chiesa «È un lavoro che prende spunto dalla riforma della scuola, quella che ha diviso gli studenti in universitari di serie A e B. Racconta la storia di cinque ragazzi che, partendo da meno zero, arrivano a sostenere la maturità. Un percorso di consapevolezza e crescita».  A febbraio sarà Mercuzio in Romeo e Giulietta, all’Eliseo. Lei cos’ha capito dell’amore? «Bisogna essere onesti e farsi trovare pronti. Per dirla con Shakespeare, se Amore è brutale con te, sii brutale con Amore».